Posta all’incrocio tra via Porta Palatina e via della Basilica, in quell’angolo di città che ha mantenuto per tre secoli la denominazione di Cantone di Monsù Pingon, la Casa del Pingone è uno degli edifici che meglio rappresentano la storia della città: tramite la lettura della sua consistenza si possono ripercorrere le tappe fondamentali della vita cittadina. Si tratta di un edificio che appartiene ad una Torino sconosciuta ai più ed in gran parte ormai cancellata, quella città medievale oggi leggibile solo per piccoli brani, poiché eliminata dagli interventi urbanistici succedutisi tra il XVIII ed il XIX secolo.  Esempio di materializzazione storica, la Casa del Pingone è un edificio assimilabile ad una macchina che ha registrato eventi e mutazioni nel corso del tempo, contenendo frammenti di storia  che vanno dall’epoca romana sino ai giorni nostri. All’inizio del terzo millennio la Casa del Pingone presenta uno stato di degrado piuttosto avanzato: mediante l'intervento di restauro sono riportate alla luce tutte quelle testimonianze storiche che connotano l'edificio, dalle aperture originarie alla torre.