L’ex Manifattura Tappeti Paracchi è un esempio significativo di architettura industriale, tutelato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali. L’omonima ditta è fondata nel 1901 da Giovanni Paracchi: a lui si deve il merito di aver portato in Italia una tipologia industriale sino ad allora sconosciuta, quale quella della produzione del tappeto da terra. Al primo nucleo della fabbrica, realizzato nel 1906, si aggiungono ampliamenti successivi connessi all’implementazione delle attività svolte dalla ditta stessa, la quale si occupa di lavorazioni sussidiarie, oltre alla semplice tessitura dei tappeti. Nel 1923 l’edificio acquisisce la completa funzionalità attraverso interventi di consolidamento e ampliamento con struttura in cemento armato Hennebique. A partire dal 1994 la fabbrica è in stato di abbandono, in seguito all’alluvione della Dora, che ne ha interrotto la produzione, ricoprendo il piano terreno con uno spesso strato di fango.
Il progetto di rifunzionalizzazione è stato realizzato nell’ottica del rispetto della preesistenza, valorizzandone gli elementi peculiari, quali ad esempio i serramenti, i parapetti delle scale e la struttura portante in cemento armato, lasciata, dove possibile, a vista.